Programma Didattico Dettagliato: “Andare Oltre”
Benvenuto nell’approfondimento tecnico del percorso. Qui troverai ogni singolo passaggio, esercizio e obiettivo che affronteremo insieme durante le tre fasi del cammino.
🟢 Open Day: I Rituali
1. Osservazione del branco
Entreremo in un branco di 13 cavalli liberi per osservarne dal vivo le dinamiche, i rituali e le gerarchie spontanee.
- Cosa imparerai: Analizzeremo come i cavalli interagiscono tra loro: il saluto (avvicinamento), la presa di spazio (spostamenti reciproci), la guida da dietro o da davanti (per dirigere un altro soggetto) e la condivisione delle risorse.
- L’obiettivo: Comprendere questi meccanismi etologici per poterli applicare efficacemente nel lavoro quotidiano con il proprio cavallo.
2. I rituali della comunicazione
Dopo l’osservazione, capiremo come riproporre queste dinamiche nell’interazione uomo-cavallo.
- Le simulazioni: Inizieremo con simulazioni pratiche (senza cavallo) per studiare la postura corretta, l’atteggiamento e il tipo di energia da mettere in campo a seconda dell’obiettivo.
- La pratica: Successivamente, inizieremo il lavoro con il cavallo in un ambiente circoscritto, partendo dal saluto per poi passare alla presa di spazio e alla guida da dietro. Questo primo approccio ci permette di instaurare immediatamente una comunicazione chiara, poiché utilizziamo un linguaggio a lui familiare, imparando a leggere i suoi segnali e a regolare le nostre intenzioni.
🟢 FASE 1: Il Lavoro da Terra
Il lavoro da terra è la mappa con cui codifichiamo un linguaggio comune. Prima di salire in sella, impariamo ad ascoltare, a chiedere e a farci comprendere, nel totale rispetto del cavallo.
1. L’uso delle pressioni e il rilascio (Nell’Alt)
Alla base della comunicazione con il cavallo (e, successivamente, del lavoro in sella) risiede l’utilizzo delle pressioni e del loro rilascio tempestivo. L’obiettivo è insegnare la corretta gestione di tali stimoli: come applicarli, quando rilasciarli e, soprattutto, i limiti etici da non superare mai. Le pressioni che impareremo a modulare sono:
- Psicologiche e visive: lo sguardo, l’intenzione e il linguaggio del corpo.
- Uditive: l’uso mirato della voce.
- Fisiche e strumentali: il contatto corporeo o l’uso di ausili come il tondino/frustino (inteso esclusivamente come estensione del braccio).
- L’obiettivo: Instaurare un dialogo raffinato che non sfoci mai nella coercizione o nella sottomissione.
2. Conduzione di fianco (Spalla-spalla)
Con i prerequisiti fondamentali consolidati, iniziamo il lavoro alla corda. Questa fase è cruciale per calibrare con precisione l’intensità degli stimoli.
- Cosa imparerai: Un dialogo basato sulla propriocezione, sulla gestione delle pressioni e sull’integrazione di premi e ricompense.
- L’obiettivo: Educare il cavaliere all’uso di bassi livelli di pressione (alla ricerca della massima leggerezza), al controllo delle proprie emozioni, alla chiarezza dei segnali e al mantenimento della calma. Prepara il binomio ad affrontare con successo il lavoro sia da terra sia da sella.
3. Il lavoro nel circolo a distanza
Gradualmente prepariamo la conduzione a distanza. Il cavallo impara a muoversi nel circolo in modo decontratto e nell’impulso. Attraverso un contatto leggero nasce una comunicazione invisibile ma efficace.
- Cosa imparerai: A essere chiaro, coerente e preciso. Svilupperai il controllo emotivo e fisico applicando la regola del “fare meno”: meno gesti superflui, più chiarezza nell’intenzione.
- L’obiettivo: Costruire un legame solido basato sulla fiducia reciproca e sull’ascolto.
4. Combinazione e fluiditÃ
Impareremo ad alternare la conduzione da vicino e a distanza, combinando gli esercizi nella fluidità del ritmo e delle transizioni.
- Cosa imparerai: L’utilizzo corretto degli strumenti di lavoro (come corda e frustino) e il controllo dei movimenti nello spazio.
- L’obiettivo: Raggiungere un’intesa superiore, padroneggiando la comunicazione nella fluidità del movimento.
5. Lavoro alla mano (Bitless)
Introdurremo l’uso delle redini da terra attraverso una testiera senza imboccatura (bitless): il modo migliore per apprendere le basi della guida senza interferire con la bocca del cavallo.
- Cosa imparerai: A comprendere a fondo la meccanica degli aiuti prima di salire in sella. Sperimenterai gli effetti delle redini sull’equilibrio, la ricerca di un contatto leggero e costante, e l’uso combinato della redine interna ed esterna per la flessione e il controllo delle spalle.
🟡 FASE 2: Il Lavoro in Sella (In Campo)
Portiamo in sella la connessione e la leggerezza codificate da terra, traducendole in un assetto stabile, geometrico e armonioso.
1. Sellaggio: iniziare correttamente
Prepariamo il cavallo per essere sellato, creando un clima di collaborazione. Puliremo ogni parte del corpo facendo attenzione che non ci siano ferite o gonfiori sospetti.
- L’obiettivo: Entrare nella sfera sensibile del cavallo e conquistare la sua fiducia.
2. Esercizi nell’Alt: linguaggio degli aiuti
Partiamo dalla posizione dell’alt per prendere consapevolezza del nostro corpo in sella.
- L’obiettivo: Ricercare l’equilibrio nella scioltezza. Porteremo in sella le sensazioni del lavoro da terra attraverso la simulazione del contatto con le redini e l’apprendimento di un contatto morbido con le gambe, gettando il primo vero pilastro del futuro cavaliere.
3. Controllo nel movimento: l’assetto
Passeremo allo studio del movimento al passo, imparando ad assecondare e armonizzare il nostro corpo con quello del cavallo.
- Cosa imparerai: A non contrastare il movimento in avanti, garantendo al cavallo la massima fluidità . Sperimenteremo i primi cambi di direzione e le transizioni verso l’alt. Solo quando la posizione risulterà stabile ed elastica passeremo al trotto.
4. L’uso coordinato degli aiuti e il ruolo del bacino
Impariamo a comunicare attraverso l’uso sinergico di gambe, redini e, soprattutto, del bacino, che funge da vero e proprio “centro di comando” attraverso lo spostamento impercettibile del peso.
- Il focus: Comprenderemo la distinzione fondamentale tra Aiuti Interni (gamba e redine per determinare la flessione e l’impulso) e Aiuti Esterni (gamba e redine per controllare le spalle e regolare l’ampiezza della girata).
- L’obiettivo: Trasformare comandi isolati in un dialogo invisibile e armonioso.
5. Transizioni e connessione
Man mano che l’intesa si affina, lavoreremo sulle transizioni tra le andature e sulle variazioni di ritmo interne alla stessa andatura.
- L’obiettivo: Ottenere una maggiore reattività , attenzione e decontrazione da parte del cavallo, fondando la connessione su tre pilastri imprescindibili: chiarezza, calma e leggerezza.
6. Tracciato: figure di maneggio
Metteremo alla prova la precisione geometrica del binomio attraverso le figure di maneggio: circoli, volte, cambiamenti di direzione e serpentine.
- L’integrazione: Introdurremo barriere a terra e piccoli ostacoli per rifinire il ritmo, la coordinazione e la concentrazione. Questo lavoro è la preparazione fondamentale per affrontare in totale sicurezza le uscite in campagna.
🔵 FASE 3: Il Lavoro in Sella (In Campagna)
La massima espressione dell’equitazione. Portiamo il binomio fuori dal maneggio per affrontare la natura incontaminata in totale controllo, sicurezza e decontrazione. Il lavoro si svolgerà all’interno della nostra proprietà in ambiente protetto.
1. Controllo emotivo e decontrazione in esterno
Spostiamo il focus sulla gestione delle nostre emozioni e di quelle del cavallo in spazi aperti.
- Cosa imparerai: La padronanza tecnica acquisita in campo si traduce qui in sicurezza interiore. Attraverso la respirazione profonda e la consapevolezza imparerai a esercitare una leadership calma e rassicurante, capace di disinnescare le tipiche distrazioni dell’esterno.
2. Abilità in esterno: affrontare le insidie del terreno
Il Parco Naturale ci metterà di fronte a sfide reali: salite, discese ripide e terreni irregolari.
- Cosa imparerai: A utilizzare il corpo in modo dinamico, assecondando l’equilibrio del cavallo affinché possa muoversi in libertà e sicurezza, accrescendo la fiducia reciproca a ogni ostacolo superato.
3. La gestione dell’erba: disciplina e timing
In campagna, la tentazione del pascolo è costante. Questa lezione stabilisce chiaramente la leadership e la coerenza del cavaliere.
- Cosa imparerai: Insegneremo al cavallo che mangiare l’erba è una concessione regolata da tempi e modalità precisi, non un’iniziativa autonoma. Una regola chiara previene i conflitti comunicativi, l’ansia e la frustrazione.
4. Prevenzione e controllo del pericolo
Un animale selvatico, una bicicletta o un rumore improvviso possono innescare reazioni istintive nel cavallo.
- Cosa imparerai: Svilupperai la capacità di prevenire il pericolo mantenendo la concentrazione. Imparerai a tradurre la tua calma interiore in un contatto fisico costante e sereno: attraverso questo dialogo tattile, comunicherai al cavallo che la situazione è sotto controllo.
5. La manovra di emergenza: disimpegnare il posteriore
Nelle situazioni di crisi acuta in cui la calma non dovesse bastare, ogni cavaliere deve possedere un “freno a mano d’emergenza”: la fermata su una sola redine. Quando un cavallo entra in panico tende a irrigidirsi e a scappare contro la mano; tirare entrambe le redini aumenta solo la sua opposizione. Impareremo la manovra corretta in 3 step:
- Flettere il collo del cavallo lateralmente verso una nostra gamba con una redine, in modo deciso ma fluido.
- Sfruttare la flessione per costringere il cavallo a disimpegnare i posteriori (incrociare i piedi dietro), togliendogli istantaneamente la spinta motrice per scappare o impennarsi.
- Mantenere la posizione finché il cavallo non si ferma completamente e accetta di decontrarre l’incollatura.
- L’obiettivo: Avere la certezza matematica di poter gestire qualsiasi emergenza in totale sicurezza per te e per il cavallo.
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